L’origine del Santuario di Santa Maria a Mare, Tremiti: ecco la seconda leggenda

santuario di Santa Maria a Mare, Tremiti: la seconda leggenda

C’è un’altra leggenda che spiega l’origine di uno dei posti più belli dell’isola di San Nicola. Anche in questo caso, il protagonista è un eremita che scelse le Tremiti come luogo di romitaggio durante i primi secoli del Cristianesimo.

L’uomo era molto devoto alla Madonna. Che gli apparve una notte, mentre l’eremita era assorto in preghiera, e gli chiese di costruire un grande tempio per accogliere chi si sarebbe recato sulle isole Tremiti per pregare.

L’eremita, superata la gioia per quel privilegio, ebbe un attimo di perplessità. La Madonna gli chiese il motivo del suo stato. Il sant’uomo rispose che lui viveva nella più totale povertà, mentre costruire un grande tempio richiedeva delle ingenti somme di denaro.

La Madonna gli disse di scavare nel luogo dell’apparizione. All’alba, l’eremita si recò nel posto che gli era stato indicato. Scavò per giorni e giorni. Quando ormai la fatica stava vincendo, l’uomo ritrovò molti oggetti preziosi nascosti in una spelonca.

Ringraziata la Madonna, l’eremita s’imbarcò sulla sua barchetta, portando il tesoro con sé. La leggenda racconta che cadde in un sonno dolce e ristoratore mentre lo zefiro trasportò la piccola barchetta fino a Costantinopoli.

Dove trovò una nave carica di tutto il materiale necessario per la costruzione e con gli operai già a bordo. Tornato a San Nicola, l’eremita poté così costruire quello che oggi è conosciuto come il santuario di Santa Maria a Mare.

Una volta conclusa la costruzione del santuario, l’eremita s’impegnò a diffondere la devozione mariana tra i pescatori, i mercanti e tutti gli altri che approdavano sull’arcipelago. Pescatori e mercanti che, quando tornavano a casa, raccontavano quale meraviglia fosse il santuario. In breve tempo, San Nicola divenne un importante luogo di culto e destinazione scelta da altri eremiti.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/viaggiatoresolitario

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