Tremiti: la prima leggenda sulle origini del santuario di Santa Maria a Mare

santuario di Santa Maria a Mare, Tremiti: la prima leggenda

Il santuario di Santa Maria a Mare è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi delle isole Tremiti. Ed è anche un luogo antico, molto antico. Intorno alle sue origini sono sorte almeno due leggende.

Questa è la prima.

Un eremita approdò sull’isola nel III secolo d.C. Proveniva da un luogo ignoto e scelse San Nicola per il suo romitaggio. L’uomo era un autentico santo, ligio e devoto. Tanto che la Vergine Maria gli apparve in sogno, ordinandogli di costruire un grande tempio in suo onore.

L’eremita, ripresosi dallo stupore iniziale, rimase perplesso, titubante di fronte al compito che gli era stato assegnato. Lui era dedito quasi esclusivamente alla contemplazione e alla preghiera. Viveva in condizione di totale povertà. E l’isola che lo ospitava non offriva molto altro. Mentre costruire un tempio richiedeva ricchezze. Tante ricchezze.

La Madonna gli diede la soluzione. Gli indicò un punto preciso dell’isola dove scavare e dove l’uomo avrebbe trovato un favoloso tesoro per portare a compimento l’opera che gli era stata assegnata. Il sant’uomo raggiunse il punto indicato e si diede subito da fare.

In verità, scavò poco tempo. Trovò subito quello che cercava: un’iscrizione sepolcrale dietro la quale si celava un tesoro degno del più ricco dei re. Grazie a tali ricchezze, l’eremita costruì l’imponente e maestoso tempio che gli era stato richiesto dall’apparizione: il santuario di Santa Maria a Mare.

La leggenda vuole che dietro quell’iscrizione sepolcrale si celasse la tomba dell’eroe omerico Diomede.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/marcomp

Articoli correlati