Leggende delle isole Tremiti: l’eremita, l’apparizione e il tesoro di Diomede

leggende delle Tremiti: il tesoro di Diomede

Siamo intorno al 312 d.C. Le isole Tremiti erano diverse da come le potete vedere adesso. Erano poco popolate. Per certi versi, remote e selvagge. Anche arrivarci era una sorta di piccola avventura. Un luogo perfetto per una leggenda molto singolare.

In quell’anno, un eremita arrivò sull’isola di San Nicola. Si stava preparando a trascorrere una vita dedicata soltanto alla preghiera e alla contemplazione. E qui comincia la leggenda. Sembra che la Madonna apparve in sogno all’eremita. Gli indicò un posto ben preciso dove avrebbe dovuto scavare.

In quel punto, la Madonna gli disse che avrebbe trovato un favoloso tesoro di monete e monili: il cosiddetto tesoro di Diomede. Una volta trovato, l’eremita avrebbe dovuto erigere una chiesa in onore della Vergine Maria.

Al risveglio, l’eremita ripensò al sogno che aveva fatto. Non si fidò. Non voleva abbandonare la meditazione. E non era certo che si trattasse davvero della Madonna: pensò che in realtà fosse un inganno ordito dal diavolo. Comunque, ignorò la richiesta di scavare.

La Madonna, vista la ritrosia dell’eremita, gli apparve di nuovo in sogno ma questa volta la sua espressione era particolarmente adirata. L’uomo superò le sue diffidenze, si recò nel luogo indicato e cominciò a scavare. Ritrovando davvero un favoloso tesoro. Tesoro con il quale l’eremita costruì una chiesa in onore della Vergine Marina.

Le vicissitudini per l’eremita non erano finite. Quando la storia dell’apparizione e del tesoro si diffuse, l’isola divenne meta di pellegrinaggio. C’erano così tanti pellegrini che l’eremita si trovò in difficoltà (con buona pace del suo eremitaggio). Chiese quindi aiuto al Papa: il governo dell’isola fu affidato all’ordine di San Benedetto.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/marcomp

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