La leggenda dell’eroe Diomede e delle Isole Tremiti

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La bellezza e l’incanto delle Isole Tremiti trovano conferma nelle leggende che le avvolgono e che ne ha forgiato l’identità.

Chiamate anche isole Diomedee, le Tremiti, secondo quanto si narra, furono create da Diomede, personaggio eroico dell’Iliade di Omero, il quale diede forma al Gargano e al Subappenino dalla pietra ricavata dalla rocca di Pergamo. Per poi creare, con i massi rimasti, le isole: lanciò i sassi nel mare blu e le cinque isole emersero poco a poco.

Un’altra versione vuole che Diomede gettò in mare tre sassi, raccolti sull’isola di Troia, che si trasformarono inaspettatamente in isole.

Diomede fu guerriero e viaggiatore, combatté a Troia e si scontrò valorosamente contro Enea, ferendo in questa circostanza Afrodite, lì per proteggere Enea. Dopo peregrinazioni e battaglie ritornò nella sua terra d’origine, ad Argo, dove ad attenderlo c’era la sua famiglia e sua moglie. La quale però, per una punizione inflitta da Afrodite, non ricordava più l’identità del suo uomo. Così l’eroe ricominciò le sue avventure e giunse sulla costa italiana del Mar Adriatico, dove nuovi conflitti e imprese lo stavano attendendo. Sconfisse Messapi al fianco del Re Dauno, sposò sua figlia e ottenne il dominio di una parte della Puglia.

La leggenda delle Isole Tremiti si lega alla figura di Diomede perché si racconta che è sull’isola di San Nicola che egli morì, lasciando in questo luogo un alone di mistero.

La presenza sull’arcipelago di uccelli caratteristici dell’ecosistema marino, conosciuti come albatri o diomedee, rappresenta un ulteriore rimando alla leggenda. Questi uccelli rappresenterebbero i compagni di Diomede trasformati in animali per opera di Afrodite, anche se alcune interpretazioni indicano che la trasformazione sia, in realtà, simbolo di pace e riconciliazione.

Passeggiando lungo la costa non sarà difficile sentire il canto notturno delle diomedee che fanno pensare ad un pianto in ricordo dell’eroe e fanno assaporare il fascino di una terra incontaminata dal grande valore storico e culturale.

 

Fonte Immagine: By Bultro (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

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