Isola di San Nicola, Tremiti: le spiagge e le grotte più belle

le spiagge di San Nicola

In generale, la costa di San Nicola è composta, più che da spiagge, da piccole e incantevoli calette. Dal porticciolo partono, i tanti boat tour portano i turisti in giro per cale. Chi vuole maggiore libertà può decidere di noleggiare una barca per uno o più giorni e muoversi tra San Nicola e le altre isole.

 

La spiaggia di Marinella

L’unica spiaggia accessibile a piedi è la spiaggia di Marinella, una delle più frequentate dell’isola. Ha una bella scogliera bianca e acqua limpida ma ci si arriva solo attraverso un sentiero abbastanza impegnativo. L’alternativa è arrivarci via mare.

 

Le grotte

San Nicola è un’isola brulla con alte pareti a strapiombo sul mare. Quindi, bisogna adattarsi un po’ sugli scogli emersi o fare il saliscendi dalle barche. Questa è la soluzione migliore perché permette di godersi le numerose grotte sottomarine ricche di vita e colori, anche a chi non è un esperto sub. Ecco quelle da non perdere.

  • Scoglio segato. Un gigantesco masso che emerge dal fondo è il territorio preferito di dentici, orate e di un singolare padrone di casa: un gigantesco grongo che convive con astici e aragoste. Prende il nome dal fatto che durante la caduta dalla parete si è diviso perfettamente in due.
  • Relitto delle Tegole. Nello specchio d’acqua sotto al Torrione c’è un relitto di epoca romana che trasportava tegole e anfore. Il relitto si trova a molti metri di profondità ma la limpidezza del mare delle Tremiti aiuta a godersi questo spettacolare panorama sottomarino.
  • Grotta del Ferraio. Spugne coloratissime, polpi, saraghi e occhiate accolgono chi decide di fare qualche tuffo in questa zona di San Nicola.
  • Testa di morto. Un bagno in questa zona permette di capire come l’uomo tratta il mare e come invece il mare trasforma la spazzatura in qualcosa di bello. Qui furono gettati tutti i materiali di risulta durante la ristrutturazione dell’abitato: tubi, lamiere, pietre. Il mare ha preso tutto, lo ha inglobato, ed ora è diventato una casa per i polpi, le murene e i gronghi.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/147751548@N03

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