Lucio Dalla e le isole Tremiti: 3 delle sue canzoni più belle sono state scritte qui

le più belle canzoni di Lucio Dalla

Lucio Dalla amava, in estate, rifugiarsi nella sua villa alle isole Tremiti, un arcipelago che amava come una seconda casa. Qui, scrisse alcune delle canzoni più belle della sua vasta produzione. In particolare, queste tre:

 

4 marzo 1943 / Il fiume e la città (1972)

La prima è una delle canzoni più famose in assoluto di Lucio Dalla. 4 marzo 1943 partecipò al Festival di Sanremo 1971 raggiungendo la terza posizione. Tra l’altro, prima di essere ammessa, la canzone passò per le cesoie della censura.

  • Il verso originale “e anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino” fu cambiato in “e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”.
  • Dalla dovette, in fretta e furia, sostituire il primo titolo pensato per la canzone, che era Gesù Bambino. Decise di cambiarlo con la sua data di nascita, 4 marzo 1943, anche se la canzone non era per niente autobiografica.

 

Piazza Grande/Convento di pianura (1972)

L’anno successivo, nel 1972, Lucio Dalla partecipò nuovamente al Festival di Sanremo e lo fece con Piazza Grande: una canzone dedicata alla vita dei senzatetto e anche stavolta il cantautore suscitò non poco scalpore. Il brano ebbe così tanto successo che, ancora oggi, molti credono che piazza Maggiore a Bologna si chiami piazza Grande. In realtà, la “piazza Grande” della canzone è piazza Cavour di Bologna, dove ci sono panchine, erba e gatti senza padrone.

 

Com’è profondo il mare (1977)

L’album omonimo fu pubblicato nel 1977. Com’è profondo il mare, brano scritto alle isole Tremiti, ha un testo molto complesso e simbolico che vuole ripercorrere i momenti storici più importanti del Novecento, dalla rivoluzione russa ai campi di concentramento fino ai difficili anni ’70.

 

Luna Matana

E non solo queste tre (splendide). Perché su quest’isola Lucio Dalla compose un intero disco: Luna Matana, il suo venticinquesimo album, pubblicato nel 2001. Per il nome dell’album e per le canzoni, il cantautore bolognese trasse ispirazione da cala Matano, una delle più belle spiagge dell’arcipelago.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/comunere

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