Il faro delle isole Tremiti: da 30 anni, un mistero ancora insoluto

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L’8 novembre di quest’anno, saranno trascorsi esattamente trent’anni. Trent’anni da un avvenimento che, ancora oggi, è circondato da un’aura di mistero. Quest’avvenimento ebbe luogo in uno dei posti più suggestivi delle isole Tremiti: stiamo parlando del vecchio faro abbandonato.

Torniamo indietro nel tempo. Torniamo indietro all’8 novembre del 1987. Era notte, una notte tranquilla come tante durante l’inverno alle isole Tremiti. Tutti gli abitanti dell’arcipelago dormivano placidamente. Quando, all’improvviso, un boato squarciò l’aria e fece sobbalzare chi si trovava su queste isole.

Dopo un primo momento di logica quanto normale sorpresa, si capì che il potente boato proveniva da punta del Diavolo (che non poteva avere un nome più indicato per la circostanza). È qui, infatti, che si trova il vecchio faro delle isole Tremiti, affacciato su uno spettacolare scorcio marino.

Era esplosa una bomba.

Sul luogo, fu ritrovano anche il corpo di uno dei due attentatori. L’altro, anche se fu fermato, riuscì comunque a far perdere le proprie tracce. Il faro, per fortuna, a quell’ora era disabitato e nessun altro rimase coinvolto nell’esplosione. Nemmeno il custode, che quella sera non si trovava all’interno della piccola casa che fiancheggiava il faro e solo per un caso fortuito si salvò.

Oggi come trent’anni fa, le congetture e le ipotesi sul perché di questo attentato (finito male) si sprecano. Si misero in mezzo complotti internazionali, spie e servizi segreti. Le risposte non furono mai trovate. Mentre il mistero del vecchio faro delle isole Tremiti resta tutt’oggi.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/luigiantonio72

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